Prima o poi doveva succedere. I finanzieri di Wall Street l'hanno combinata bella. Scommesse sui ribassi futuri e altre diavolerie del genere hanno determinato il crollo del castello di carte costruito in questi ultimi anni. E poichè i sistemi finanziari più evoluti li hanno seguiti, in Europa e altrove,il risultato disastroso è sotto gli occhi di tutti : primi fra gli altri i cugini britannici !
E adesso chi paga ? Bush sta tentando di risollevare il sistema quasi all'italiana : socializzando le perdite. Ieri ho visto una intervista del Prof. La Palombara (scienze politiche-N.Y.C.) nella quale dava notizia che oltre 200 economisti americani sostengono che sia sbagliato "aiutare" gli autori del disastro. Almeno per ora, essi consigliano, sarebbe saggio ponderare entità , modalità e indirizzo dell'aiuto statale.
Credo che sia una proposta da prendere seriamente in considerazione.
Mi chiedo se, con questi chiari di luna, i grandi di Wall Street e quelli della City, saranno ancora dell'idea di finanziare le dissennate (e costose) avventure militari, intorno al mondo, delle ultime amministrazioni statunitensi(Clinton e Bush) e dei sempre disponibili "cugini".
E ancora, saranno ridimensionati i cospicui aiuti annuali ad Israele, Georgia,Egitto e Giordania ?
martedì 30 settembre 2008
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