sabato 4 ottobre 2008

IL CICLONE E LA FARFALLA

I naturalisti hanno sempre affermato che lo sbatter d'ali di una farfalla in Oriente,spesso, generava un ciclone in Occidente !
Paradigma generalmente applicato all'ambito delle variazioni climatiche , con la globalizzazione, scopriamo che esso produce effetti altrettanto disastrosi in economia.
E, con moto convettivo invertito, il fenomeno originato in Occidente, si sta lentamente e inesorabilmente spostando ad Oriente.Col disastro dei mutui Sub Prime lo sbatter d'ali generato negli USA sta producendo disastri in Europa, ha lambito la Russia ed è finito in Cina.
La corsa alla riparazione/limitazione dei danni è diversa ovviamente da regione a regione ma, dato ormai accertato, sono i Governi che stanno intervenendo per salvare il salvabile.
Un discorso però, noi cittadini comuni che paghiamo le tasse e, attraverso i Governi, "salviamo il salvabile" dobbiamo pur farlo. A chi dobbiamo in definitiva presentare il conto ? Chi li ha presi i soldi dei mutui Sub Prime da cui il ciclone ha avuto origine ? Nessuno, dai banchieri ai politici( di tutti gli stati), ci ha ancora detto chi ci ha fregato e chi deve renderci conto.
E ancora, dove è finito il libero mercato, dove è finito il rischio d'impresa, dove è finita la concorrenza tanto sbandierati da banchieri, industriali, politici e azzeccagarbugli se, dopo che TUTTI combinano CICLONI come questi, devono rivolgersi allo STATO (cioè a noi) per metterci una pezza ?

venerdì 3 ottobre 2008

ESPORTAZIONE DELLA DEMOCRAZIA : AFRICA

L'Aministrazione ( fallimentare ) del Sig. Bush ha recentemente creato una nuova "agenzia" denominata AFRICOM- Essa si prefigge di "proteggere" gli interessi americani nel continente nero, cosa che spesso non coincide con gli interessi degli stati ospiti-Ufficialmente le motivazioni sono le solite :"aiuti umanitari" ed altre-Ma il vero scopo sicuramente è ancora una volta il petrolio e , quindi, i paesi che lo detengono : Nigeria, Algeria ecc-
Una volta avere sul proprio suolo petrolio e gas era una manna, adesso dopo l'Iraq e la Georgia(indirettamente), possedere giacimenti petroliferi è diventato molto pericoloso- Per fortuna loro una ventina di stati nord e sudafricani hanno levato gli scudi e il comando Africom non si è potuto "basare" sul suolo africano- Per ora esso risiede in Europa con relativi capi e capetti, molti dei quali reduci dalla Bosnia, ma non mancherà in futuro qualche staterello accondiscendente : ADELANTE PEDRO, CON JUICIO !

antonio gerra

martedì 30 settembre 2008

La famosa finanza creativa

Prima o poi doveva succedere. I finanzieri di Wall Street l'hanno combinata bella. Scommesse sui ribassi futuri e altre diavolerie del genere hanno determinato il crollo del castello di carte costruito in questi ultimi anni. E poichè i sistemi finanziari più evoluti li hanno seguiti, in Europa e altrove,il risultato disastroso è sotto gli occhi di tutti : primi fra gli altri i cugini britannici !
E adesso chi paga ? Bush sta tentando di risollevare il sistema quasi all'italiana : socializzando le perdite. Ieri ho visto una intervista del Prof. La Palombara (scienze politiche-N.Y.C.) nella quale dava notizia che oltre 200 economisti americani sostengono che sia sbagliato "aiutare" gli autori del disastro. Almeno per ora, essi consigliano, sarebbe saggio ponderare entità , modalità e indirizzo dell'aiuto statale.
Credo che sia una proposta da prendere seriamente in considerazione.
Mi chiedo se, con questi chiari di luna, i grandi di Wall Street e quelli della City, saranno ancora dell'idea di finanziare le dissennate (e costose) avventure militari, intorno al mondo, delle ultime amministrazioni statunitensi(Clinton e Bush) e dei sempre disponibili "cugini".
E ancora, saranno ridimensionati i cospicui aiuti annuali ad Israele, Georgia,Egitto e Giordania ?